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L’Abruzzo finisce sulle tv nazionali senza lode ma con infamia. Le trasmissioni di Giletti su La7 e di Porro su Rete4  si sono occupate dell’emergenza sanitaria abruzzese.

Giletti ha presentato una mappa del potenziamento delle terapie intensive, secondo quanto previsto dal Decreto Rilancio. Una grafica in cui l’Abruzzo è stato “bollato” in rosso tra le Regioni che hanno rafforzato meno i reparti insieme a Piemonte, Lombardia, Umbria, Marche, Puglia, Campania e Calabria. Giletti ha parlato senza mezzi termini di “fallimento”, citando il miliardo di euro stanziato “sulla carta”.

Nella trasmissione di Porro, invece, è andato in onda un reportage che ha messo a confronto il Covid Hospital di Pescara  come un modello di efficienza, e la situazione drammatica di Avezzano, con immagini di pazienti costretti ad aspettare il ricovero all’interno dell’ambulanza.

Nelle scorse settimane l’ospedale di Pescara è tornato al centro delle critiche quando, pur potendo arrivare a un massimo di circa 180 posti letto da allestire in base all’evoluzione dell’emergenza sanitaria, sarebbe stato negato l’accesso al suo interno a pazienti provenienti dalle Asl di L’Aquila e Teramo, alle prese da circa un mese e mezzo con una impennata di contagi che ha messo a rischio il sistema sanitario.

Nel corso dello stesso servizio televisivo Marco Marsilio  ha però incalzato sulla differenza evidente tra le due situazioni: “Ci sono state due fasi. Nella primissima fase abbiamo avuto poteri speciali e sono arrivati i finanziamenti. In sette giorni siamo riusciti a consegnare cantieri. Da maggio, poi, con il Dl Rilancio, la palla è passata al commissario Arcuri che ha concluso i suoi approfondimenti soltanto a fine settembre. Solo il 30 settembre noi governatori abbiamo potuto richiedere la delega che è arrivata solo l’8 ottobre. E’ evidente che è stato scelto un percorso sbagliato e questa responsabilità qualcuno se la deve assumere”.

Il servizio televisivo proposto da Porro aveva come titolo “Covid:quello che non ha fatto il Governo” che è stato condiviso sulla pagina facebook della Regione, una pagina ‘istituzionale’. In questo servizio Marsilio si è scagliato contro il commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, per i ritardi nelle procedure che dovrebbero portare al potenziamento delle terapie intensive. Affermazioni che hanno scatenato le ire del centrosinistra.

“Abbiamo tante volte protestato – ha scritto il capogruppo Pd in consiglio, Silvio Paolucci, ex assessore alla Sanità della giunta D’Alfonso – per quanto il governo regionale di centrodestra fosse interessato più alla propaganda che ai bisogni degli abruzzesi e stasera ne abbiamo avuto la prova, l’ennesima, quando sulla pagina istituzionale della Regione è stato pubblicato un servizio sulla sanità, costruito per attaccare il governo, obiettivo a cui si è prestato anche Marsilio intervistato per sottolineare la mancata realizzazione dei lavori ad Avezzano. E’ inconcepibile quello che è successo, tanto che presenterò subito un’interrogazione per capire come sia potuto accadere, ma mi rivolgerò anche al Garante nazionale delle comunicazioni perché non si ripeta più: in Abruzzo c’è gente che aspetta vaccini, tamponi, cure e non può essere offesa dalla perenne campagna elettorale di un presidente che si vanta di aver istituito la zona rossa, al posto di fare qualcosa di concreto per contrastare contagi e affrontare l’emergenza sanitaria e sociale portata dalla pandemia. La comunicazione regionale è una cosa seria, non il ritorno del Minculpop. Marsilio chieda scusa agli abruzzesi per il livello a cui ha ridotto l’istituzione che governa, non meritiamo questo scempio. Dopo alcuni minuti, il post sommerso dalla indignazione dei cittadini, è stato cancellato. Una sola parola: Vergogna”. Lo stesso D’Alfonso usa parole dure: “Un utilizzo strumentale di una pagina social istituzionale, destinata ad informare i cittadini con comunicazioni istituzionali, utilizzata, invece, come propaganda politica per attaccare il Governo con un video di Quarta Repubblica. Cosa ne pensate? Il post è stato adesso “magicamente” cancellato”.

Stefania Pezzopane, deputata del Pd, ha aggiunto: “Marsilio vergogna! La Una iniziativa indecente, stucchevole, vergognosa. Nella pagina istituzionale della Regione Abruzzo è stato pubblicato un servizio fazioso di Mediaset. Ma la cosa grave ed indecente è che questo servizio finisca sulla pagina istituzionale della Regione, quella regione che da terra Covid Free ci ha fatti diventare zona rossa. Scandaloso!”.

Il video, nel frattempo, è sparito dal social. L’ennesimo scivolone di un amministrazione regionale che sente il terreno sotto i piedi….frantumarsi!

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