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SULMONA – Ancora botte e sangue nel centro storico di Sulmona. Il week end che è passato non è stato poi così tranquillo. Due giovani del posto sono finiti al pronto soccorso dell’ospedale cittadino, al termine di nuove aggressioni che si sono registrate per due notti consecutive. Ed è così che il fenomeno della violenza in città non accenna a placarsi. Il primo episodio sarebbe avvenuto nella notte tra venerdì e sabato scorsi, intorno alle tre del mattino. La lite furibonda avrebbe coinvolto un gruppo di giovani ma ad avere la peggio è stato un 22 enne di Sulmona che ha richiesto le cure mediche del pronto soccorso. I sanitari dell’ospedale dell’Annunziata lo hanno dimesso con un referto di dieci giorni di prognosi: frattura al dente, ecchimosi al ginocchio e varie escoriazioni. Il giovane è stato notato da alcuni esercenti, nella centralissima piazza XX Settembre dove sarebbe scoppiata la violenta lite, con la bocca sanguinante mentre veniva aiutato a deambulare da altri due giovani. Proprio in quel momento in piazza passava una volante della Polizia, impegnata per il normale servizio di controllo del territorio. Il giovane al momento ha preferito non raccontare i fatti e dovrà decidere se sporgere o meno denuncia. L’episodio quindi resta ancora tutto da ricostruire e le indagini inizieranno solo dietro presentazione della querela di parte, visto che la prognosi non supera i venti giorni. Dalle botte del venerdì sera si è passati a quelle “consuete” del sabato. In un locale del centro storico, stando almeno alle prime dichiarazioni rese dalla vittima ad alcuni testimoni, un’altra aggressione avrebbe coinvolto almeno cinque persone. Un 37 enne di Sulmona si è recato ieri in pronto soccorso per farsi refertare. Avrebbe riportato lesioni giudicate guaribili in otto giorni. Il giovane si è prima recato nella caserma dei Carabinieri di via Sallusto, intenzionato a sporgere querela. Poi, prima di procedere, ha richiesto le cure mediche dei sanitari del nosocomio. La denuncia quindi deve essere ancora formalizzata. I due singoli fatti, al di là delle  responsabilità  e dei particolari ancora poco chiari, rimettono in auge la sicurezza in centro storico e la violenza, soprattutto quella per futili motivi, che sta prendendo sempre più piede, balzando con frequenza alle cronache.

Andrea D’Aurelio

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