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SULMONA – La società incaricata richiede il progetto originario. Ancora in standy le verifiche da eseguire sul ponte Capograssi di Sulmona. Incredibile ma vero. Sono passati due anni dall’avvio delle procedure ma si è ancora al punto di partenza. La ditta incaricata ha chiesto recentemente il progetto originario prima di procedere con i rilievi del caso sull’infrastruttura. Si sta quindi risalendo all’intera documentazione presso l’archivio di Stato poiché non vi è alcuna traccia dell’antico progetto a Palazzo San Francesco. Sul ponte persiste il divieto di sosta e di fermata che dopo le 20 viene puntualmente disatteso, soprattutto il sabato sera quando aumenta il flusso di persone per i noti movimenti nel centralissimo corso Ovidio. Si sta quindi cercando di rimettere mano alla situazione per eseguire le famigerate verifiche che sono state disposte nel 2018, dopo i fatti di Genova, sull’altro ponte Morandi. Si tratta di  verifiche strutturali ( quelle sismiche furono effettuate dopo il terremoto di Norcia) per accertare la risposta statica dell’impalcato in termini di confronto, in campo elastico, con i carichi di esercizio imposti nel periodo di prima costruzione, misurando le inflessioni all’intradosso nelle zone a maggiore sollecitazione. Un incarico era stato già affidato alla Spin Off dell’Università dell’Aquila, per una spesa complessiva pari a circa 8200 euro. Ora si sta cercando di trovare e recuperare il progetto originario per dar seguito a tutti gli indirizzi arrivati, nel corso degli anni, da assessori e uffici comunali. (a.d’.a.)

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