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SULMONA – Da tutto sotti controllo alla richiesta di misure restrittive. Non ci saranno zone rosse nei numerosi focolai in atto nei comuni della Valle Peligna ma restrizioni per fermare il contagio da coronavirus, quelle si. A proporre le misure anticoronavirus alla giunta regionale è stato questa mattina il comitato tecnico scientifico abruzzese, riunito in video conferenza. In particolare, l’ipotesi di lavoro del comitato, in seno al quale c’è anche la Asl provinciale, parla di mascherine obbligatorie 24 su 24 anche nei luoghi aperti, la chiusura anticipata di negozi e locali e il divieto di manifestazioni sportive ed ogni altro genere di eventi, che provochi inevitabili assembramenti. Le indicazioni dell’organismo guidato dal responsabile regionale per la emergenza sanitaria, Alberto Albani, coadiuvato dal direttore del Dipartimento Salute, Claudio D’Amario, potrebbero diventare norme già nelle prossime ore. I comuni interessati saranno Sulmona, Bugnara, Introdacqua, Pettorano sul Gizio e Pratola Peligna. In queste ultime settimane l’Abruzzo interno, in particolare la provincia dell’Aquila ha fatto registrare infatti contagi record rispetto alla zone costiere, molto colpite durante la prima ondata del virus. Da qui la richiesta di misure restrittive dopo il vertice della scorsa settimana con Regione e Asl, secondo le quali la situazione era sotto controllo. Qualcosa, a questo punto, deve essere cambiato. Andrea D’aurelio

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