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Nessun investimento con i fondi Pnrr, vecchio deposito sulmonese dimenticato e notevoli carenze. Sono sul piede di guerre le rappresentanze sindacali Tua che fanno appello ai politici locali e al nuovo Presidente della TUA, chiedendo più rispetto e una maggiore attenzione per il territorio peligno sangrino. “Le Rappresentanze Sindacali Aziendali della TUA di Sulmona, solo qualche settimana fa hanno appreso che l’azienda di trasporto pubblico abruzzese, in qualità di soggetto attuatore per la regione Abruzzo, ha concluso tutti gli adempimenti previsti dalle norme per la realizzazione di opere infrastrutturali. Sono stati impegnati circa sei milioni di euro provenienti da fondi del Masterplan e del PNRR per la realizzazione , l’ammodernamento e la riqualificazione delle autostazioni, impianti e aree a servizio del trasporto pubblico locale su tutto il territorio abruzzese (L’Aquila, Teramo, Mosciano Sant’Angelo, Vasto, Avezzano, Pescara, Lanciano e Montesilvano) escludendo totalmente il territorio della Valle Peligna e dell’AltoSangro. Una scelta incomprensibile secondo le organizzazioni sindacali, viste le condizioni in cui versano le infrastrutture del trasporto pubblico in queste zone”- tuonano i sindacati spiegando che “esempio eclatante ne è il deposito TUA del centro peligno, che a più di quattro anni dal trasferimento dal vecchio impianto risulta essere ancora un cantiere aperto, dove lo spazio interno, che doveva servire da rimessa degli autobus, non è ancora utilizzato e i mezzi vengono parcheggiati esternamente (sotto il sole nel periodo estivo ed esposti alle intemperie d’inverno) con conseguenti danni agli stessi e disagi per gli operatori. Ancor più grave è l’assenza di un impianto di lavaggio automatico, ed è possibile immaginare in quali condizioni circolano gli autobus soprattutto nel periodo invernale quando le strade sono sporche di sale. Circostanze che, oltre a dare un’immagine negativa dell’azienda, denotano una scarsa cura per il buon mantenimento del proprio parco mezzi. Tutto ciò viene imputato da sempre ad una cronica ed atavica lentezza burocratica e ai ritardi nell’ottenere le necessarie autorizzazioni. Inoltre i sindacati del trasporto lamentano la totale mancanza, nella città di Sulmona, di un terminal con apposite banchine per gli autobus suburbani/extraurbani e di una biglietteria, opere che andrebbero a migliorare la mobilità nell’intero comprensorio”. Le rappresentanze fanno inoltre presente che nella città di Castel di Sangro, dove stazionano per l’intera mattinata diversi mezzi del servizio pubblico provenienti da più zone, non esiste un locale aziendale destinato alla sosta e al ristoro per gli autisti e spesso il periodo di pausa diventa un incubo, soprattutto nei mesi più freddi in cui il personale è costretto a restare chiuso anche per4/5ore consecutive dentro gli autobus.

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