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SULMONA – Doppia spola per gli utenti costretti a macinare chilometri per gli esami “fuori sede”. Non solo viaggi per l’erogazione della prestazione sanitaria ma anche per ritirare il referto. Nell’era digitale accade anche questo. A risollevare il caso, con l’ennesima missiva indirizzata alla Direzione Generale Asl, è stato il Tribunale per i diritti del Malato, per il tramite della sua coordinatrice, Catia Puglielli. “Ancora una volta abbiamo segnalato alla dirigenza Asl 1 la problematica dell’impossibilità da parte degli utenti di ritirare presso il proprio ospedale la refertazione di esami effettuati nei diversi nosocomi appartenenti alla stessa Asl 1. Chiaramente questo comporta difficoltà e disagi per l’utenza costretta ad effettuare due viaggi: uno per gli accertamenti e uno per il ritiro del referto. Quando il problema poi afferisce una persona anziana, una persona minore o comunque una persona con difficoltà alla deambulazione è inevitabile che viene gravato il parente che si occupa dell’assistenza. Problema risolvibile senza aggravio di spesa pubblica e senza dispendio di risorse umane. Ma con impegno e buona volontà”- rincara Puglielli. Intanto è di queste ore la notizia della scadenza della gara per la rifornitura di toner che potrebbe recare problemi nel rilascio dei referti cartacei.

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