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Le Associazioni ambientaliste vanno avanti nella loro lotta contro la riperimetrazione del Parco Velino Sirente e chiedono l’intervento del Ministro Costa ricordando che, seppure la competenza sull’area protetta in questione è della Regione, il Sirente Velino è un Parco estremamente importante per le connessioni ecologiche tra i Parchi nazionali presenti in Abruzzo e in Appennino: qui si trovano infatti specie e habitat di pregio, tutelate da normative nazionali e internazionali.

Il nuovo perimetro lascerebbe al di fuori dell’area protetta, o a pochi metri dal suo confine, siti noti di nidificazione dell’Aquila reale, del Lanario, del Falco pellegrino, del Gufo reale, aree con presenza di nuclei riproduttivi di Lupo, zone di presenza e di connessione per l’Orso marsicano, aree che sono state oggetto di reintroduzione del Camoscio d’Abruzzo e avrebbe incidenza sulla metapopolazione di ittiofauna del fiume Aterno e del bacino idrico interessati e con le numerose specie di Anfibi, Rettili e Chirotteri presenti.

Nel territorio del Parco regionale, compresa la superficie oggetto della riperimetrazione, sono presenti siti della Rete Natura 2000 (Zone Speciali di Conservazione e Zone di Protezione Speciale individuate dalla Regione, designate dal Ministero dell’Ambiente e approvate dall’Unione Europea): la sua riduzione pregiudicherebbe quindi la gestione di queste aree che oggi è affidata all’Ente Parco regionale.

Nel frattempo la petizione on line lanciata per fermare la riperimetrazione del Parco regionale ha superato le 120.000 firme, un risultato straordinario, segno di un grande interesse e di una forte attenzione sia a livello regionale che nazionale sulle aree protette abruzzesi che l’amministrazione regionale non può continuare a ignorare.

Nonostante questa ampia mobilitazione, le Associazioni e il Comitato locale che si oppongono al taglio non sono stati neppure ricevuti dal Presidente Marsilio.

La proposta di riduzione del perimetro portata avanti dalla Regione non ha alcuna giustificazione scientifica e si basa su datate delibere di alcune amministrazioni comunali, ormai in gran parte superate da nuove compagini amministrative. Per quanto evidenziato, le Associazioni hanno chiesto che il Ministro faccia sentire la propria autorevole voce affinché la Regione Abruzzo, che si presenta quale modello per la gestione delle aree naturali protette, non persista anacronisticamente e senza alcuna valida motivazione scientifica, naturalistica o economica, nella volontà di danneggiare l’unico Parco regionale presente sul proprio territorio, quando invece la comunità internazionale si pone oggi, e sempre più per il futuro, esattamente l’obiettivo opposto: aumentare la superficie di territorio protetto!

E per rimarcare la bellezza dei paesaggi che questo Parco offre, in questi giorni è diventato virale il video realizzato da Ercole Wild di Montagne Selvagge: uno scenario da favola ed un gruppo di cervi immortalato tra la neve del Parco Sirente Velino.

(257) Cervi sulla neve nel Parco Naturale Regionale Sirente Velino – YouTube

 

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