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La notte del 6 aprile 2009 papà Luciano aveva pregato sua figlia, Alessandra, studentessa in ingegneria a L’Aquila, di restare a dormire nella casa in cemento armato presa in affitto a Villa Gioia. Ma Alessandra non ha voluto sentir ragioni e ha trascorso la notte in centro in una casa antica, dove vivevano alcune sue amiche.

La casa in cemento armato è crollata nella furia della scossa delle 3.32, mentre la casa antica ha avuto solo dei danni.

Dopo questa storia davvero incredibile, l’ingegner Luciano Caramanico, strutturista di Guardiagrele, nonché responsabile del Cai di Guardiagrele ha avuto l’idea di organizzare, in virtu’ del lieto fine, un cammino da L’Aquila a Guardiagrele nel 2010, e iniziando a pensare ad un cammino più ambizioso che iniziasse a Collemaggio e terminasse a San Giovanni Rotondo, data la devozione di Alessandra a Padre Pio.

Stamani è stato presentato l’ambizioso progetto, Il cammino della pace:  “Il Cammino del Perdono – ha spiegato stamattina l’ingegner Caramanico durante la presentazione a Villa Sant’Angelo – parte da L’Aquila e arriva come prima tappa a Villa Sant’Angelo dopo 18,9 chilometri. Passa poi per Prata, Bominaco e Peltuinum e coincide per gran parte con il Tratturo Centurelle – Montesecco. Arriva a Guardiagrele e sulla costa dei Trabocchi e si sovrappone per tre tappe alla Via Francigena, passando per gli eremi della Majella.
Abbiamo pensato, poi, di prolungare con un’ultima tappa il Cammino da San Giovanni Rotondo a Monte Sant’Angelo”.

“Un traguardo ambizioso che aspira a diventare un attrattore di turismo esperienziale di qualità” hanno concluso il sindaco di Villa Sant’Angelo Domenico Nardis ed il vice sindaco Caterina Melonio.

La mattinata di presentazione è stata accompagnata da una interessante illustrazione di S.E. Monsignor Antonini della chiesa di San Michele a Villa.
Presenti amchel il vice sindaco di L’Aquila Raffaele Daniele ed il sindaco di Orsogna Ernesto Salerni.

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