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SULMONA – Il secondo avviso gli è stato notificato ieri dal messo comunale. La 70 enne di Sulmona, sfrattata dal superbonus lo scorso 15 giugno per l’occupazione della palazzina inagibile, dovrà lasciare anche la casa parcheggio di via Torta che le era stata concessa, in regime di urgenza, per l’infezione da Covid 19. La guarigione dal virus risale a due mesi fa. Per questo il Comune ha avviato le procedure per il rilascio dell’immobile che occupava assieme al figlio. Un secondo sfratto, che diventerà esecutivo tra quindici giorni, e che costringerà la donna a dormire di nuovo in strada, non avendo ottenuto il reddito di cittadinanza. Sulla palazzina inagibile di via Avezzano, si comincerà ad intervenire il prossimo 12 settembre anche se si attende ancora la pronuncia del giudice sull’udienza di merito. La donna aveva votato a favore della demolizione per poi ripensarci in un secondo momento. Aveva declinato diverse proposte dei condomini per il trasferimento fino a quando la giustizia ha disposto lo sgombero. “Nessuno mi ha aiutata veramente e seriamente. Qui nella casa parcheggio ho trovato anche i vermi”- raccolta la donna che si prepara a ricevere il secondo sfratto.

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