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SULMONA – La storia sentimentale tra i due era terminata ma lui non si era rassegnato. Per questo ha pensato bene di dare appuntamento ai suoi follower su istangram per postare le foto osè della sua ex, rese pubbliche sul social, per un breve arco temporale. E’ una vicenda dai contorni preoccupanti quella che emerge dal piano terra del Palazzo di Giustizia, che vede protagonisti due giovanissimi residenti in Valle Peligna. I fatti risalgono al 2020. Lei era ed è tutt’ora minore. Si tratta di uno dei primi procedimenti dopo l’entrata in vigore della legge sul cosiddetto “Revenge porn” che ha introdotto due fattispecie di reato diverse: la diffusione di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, senza il consenso delle persone rappresentate da parte di chi queste immagini le ha realizzate e da parte di chi le riceve e contribuisce alla loro ulteriore diffusione «al fine», si evidenzia nella legge, «di creare nocumento alle persone rappresentate». Il giovane è quindi finito davanti al giudice, Francesca Pinacchio, per aver postato su instagram le foto hot della sua ex. “Solo pochi minuti”, si è difeso l’imputato, che sono bastati in ogni caso per produrre visualizzazioni tant’è che le immagini sono finite sul telefono della persona offesa e dei genitori che hanno interessato la magistratura e si sono costituti parte civile nel procedimento penale a carico del giovane peligno che si concluderà il prossimo 26 gennaio con la lettura della sentenza. Nell’udienza di ieri sono stati escussi la ragazza e i genitori, anch’essi persone offese esercitando la patria potestà sulla minore. Un fenomeno quello del revenge porn che rappresenta un campanello d’allarme, sopratutto tra i giovanissimi, invitati a non cadere nella “rete”.

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