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Stamattina è stata la volta degli aspiranti infermieri che hanno effettuato i test d’ingresso per la facoltà di scienze infermieristiche. Settantaduemila aspiranti in tutta Italia, ottocento solo a L’Aquila. I corsi per diventare infermieri fanno registrare un +7%, in controtendenza rispetto agli altri corsi per le professioni sanitarie- Le prove si sono tenute nelle sedi di Coppito e dell’ex San Salatore con tutte le misure anticovid al seguito. sono previsti 109 posti più due per i residenti all’estero per il corso di Infermieristica. Sono 10 più 1, invece, i posti per Ostetricia; 20 più 1 per Logopedia; 10 più 1 per Ortottica e assistenza oftalmologica; 47 più 1 per Fisioterapia; 23 più 1 per Tecnica della riabilitazione psichiatrica; 24 più 1 per Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva; 10 più 1 per Igiene dentale; 13 più 1 per Tecniche di laboratorio biomedico; 12 più 3 per Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia; 21 più 1 per Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro.

Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi, sottolinea come “I giovani, nella gravità della pandemia, si sono resi conto di cosa fanno e di chi sono gli infermieri. Nonostante sia ormai noto che la professione è sotto organici e sottopagata, hanno scelto di essere vicini a chi soffre e hanno optato per quella prossimità con le persone che è la prima caratteristica della nostra professione. I posti a bando per infermiere sono ancora troppo pochi per fare fronte alla carenza di almeno 53mila professionisti, soprattutto sul territorio, dove c’è più bisogno di assistenza con gli assistiti, come il Covid-19 ha dimostrato”.

Intanto, su un altro fronte, le oo ss continuano a lottare per il rinnovo del contratto nella sanità privata. Conclusione positiva nel primo tavolo tra i sindacati e la nuova Confindustria targata Bonomi. Landini: “Una notizia importante per i lavoratori della sanità privata: si va verso la firma del contratto”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine della lunga (tre ore) riunione con Confindustria. Contemporaneamente, ha aggiunto, “rimangono punti di valutazione diversi (il contratto degli alimentaristi per esempio, ndr) ma tutte le piattaforme presentate stanno comunque dentro i confini del Patto per la Fabbrica”.È possibile quindi riaprire una grande fase di rinnovo dei contratti, sia privati, sia pubblici. “Noi abbiamo avanzato anche una richiesta sulla tassazione di favore per i rinnovi contrattuali – ha sottolineato il segretario generale della Cgil – ed è importante anche che la Confindustria voglia condividere la necessità di combattere i contratti pirata. Quindi affermare la validità dei contratti. Ci sono molti temi in cui c’è una visione diversa, ma c’è la volontà di rendere la contrattazione lo strumento principale anche per rilanciare l’attività del Paese”.

 

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