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BUGNARA – Pettorano sul Gizio e Vallelarga da un lato. Bugnara e Torre de Nolfi dall’altro. Due comuni e due frazioni messe a dura prova dall’emergenza Covid-19. Negli ultimi giorni il virus non ha allentato la morsa tant’è che sono stati accertati decine di casi positivi, soprattutto nelle frazioni, dove cresce la preoccupazione. Lo spaccato della quotidianità si è sensibilmente modificato. In piazza la parola d’ordine è prudenza. Tutti con le mascherine e distanziati. I gruppi di persone che animano i quartieri sono composti prevalentemente da congiunti o “parenti camuffati”, i cosiddetti contatti assidui. Nella zona centrale del paese si cerca di sdrammatizzare, sperare che il contagio si possa bloccare rispettando regole e misure e che il terribile momento presto finirà. Non solo ansie e preoccupazioni ma anche qualche sorriso, anche se forzato, per non perdere la voglia e la forza di lottare e resistere contro il Covid-19. Il rumore del silenzio si avverte nettamente nelle frazioni dove la quotidianità va avanti a rilento: i vicini di casa che dialogano su terrazze e balconi, le donne che rientrano in paese dopo la lunga passeggiata, chi ne approfitta per fare dei lavori a casa dei familiari. La preoccupazione c’è ed è un dato di fatto che risveglia però il senso di responsabilità e l’identità di una comunità che, per forza di cose, ce la può e ce la deve fare.

Andrea D’Aurelio

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