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Il volto sfigurato, un orecchio amputato, fendenti violentissimi alla schiena. Una scena raccapricciante che si presentò circa un anno fa sotto gli occhi dei soccorritori dopo l’omicidio di Fulvio Declerk, il 53 enne di Popoli, ucciso dal vicino di casa, un 30 enne originario di Roma, A.C., che ora rischia l’ergastolo. Il prossimo 16 novembre dovrà presentarsi davanti al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Pescara, Nicola Colantonio. Stando a quanto ricostruito la lite tra i due risale alla sera prima del ritrovamento del cadavere di Declerch: tutto sarebbe cominciato la sera del 24 novembre quando il giovane, accompagnato da un’altra persona, si sarebbe recato a casa della vittima a sua volta in compagnia di un amico. Due persone certamente preziose per ricostruire le ultime ore di vita del 53enne e raccontare se vi siano state discussioni che possano esse degenerate nell’omicidio.La prima discussione tra la vittima e il suo presunto assassino sarebbe nata per la mancata offerta di una bottiglia di vino tenuta in frigo. La lite subito dopo si sarebbe accesa per una vecchia vicenda che pende in Tribunale. Lite sedata dagli amici, ma non finita lì a quanto sembrerebbe. Dopo poco Chiarelli avrebbe, infatti, bussato alla porta del suo vicino armato di un grosso coltello. E ancora una volta  sarebbe stato allontanato da uno dei presenti. Poi la tragedia, in piena notte. L’assassino sarebbe entrato dal piano superiore dell’abitazione del Declerch, rompendo il vetro di una finestra: decine i colpi inferti ripetutamente alla vittima. Di “strani e forti rumori” avrebbe parlato una vicina collocando l’ora del trambusto intorno alle 2.30. L’orario coincide con la ripresa di una telecamera esterna con le immagini dell’uomo che spinge una carriola: probabilmente sta portando il corpo della vittima lì dove poi verrà trovato l’indomani. L’autopsia svolta sul corpo del popolese parla di coltellate alla schiena, di una ferita “da scannamento”. Il colpo mortale sarebbe stato quello al torace, che ha poi portato lo shock emorragico, senza tralasciare diversi profondi tagli sul viso di Declerch impressi dopo aver tagliato il lobo dell’orecchio destro e semiamputato il sinistro. Futili motivi e crudeltà, insomma, che ora potrebbero costare molto cari al 30 enne.

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