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Crocus Sativus, così veniva chiamato anticamente lo zafferano. Già gli Egizi ne conoscevano le proprietà. Virgilio, Plinio, Omero e Ovidio lo menzionano nelle loro opere. Nella mitologia greca Ermes, consigliere degli innamorati, usava lo zafferano per risvegliare desiderio ed energia sessuale. Attorno al 1200, un Padre Domenicano della famiglia Santucci, fuggendo dalla Spagna (tra le maggiori produttrici di Oro Rosso), zafferano4portò con sé clandestinamente i bulbi di Crocus. Scoperto il suo valore, tentò di monopolizzare la coltivazione emanando leggi che proibivano l’esportazione dei bulbi punendo i trasgressori con pene molto severe, dalla prigione fino alla morte. Con le conoscenze acquisite in Spagna, Padre Domenico Santucci si prodigò con impegno e in ogni modo a coltivarlo, sicuro di ottenere felici risultati. La sua speranza non fu vana poiché i terreni e il microclima del comprensorio aquilano, risposero egregiamente alla coltura. Fu così che il prodotto abruzzese risultò di gran lunga superiore a quello spagnolo e ancora oggi ne fa fede l’attuale valutazione da parte di grandi studiosi, che considerano lo Zafferano dell’Aquila il migliore del Mondo. Rapidamente, da Navelli, la coltura dello Zafferano si propagò con successo per tutto il territorio aquilano. Si dice che le famiglie notabili dell’epoca riuscissero a produrre oltre 20.000 libbre all’anno di Zafferano, con utili che rapportati al giorno d’oggi possono essere considerati plurimilionari. Fu proprio grazie ai proventi dello zafferano che gli aquilani poterono ricostruire, dopo il terremoto del 1703, la Città dell’Aquila, la Basilica di San Bernardino da Siena e la Chiesa di Santa Maria del Suffragio la cui cupola fu realizzata dell’architetto Giuseppe Valadier e completata nel 1803. In breve tempo l’Aquila fu in grado di organizzare commerci di zafferano con Milano e Venezia, ma si affermò anche a livello internazionale avviando i commerci con Francoforte, Marsiglia, Vienna, Norimberga e Augusta. 

zafferano2La raccolta dell’intero fiore avviene proprio in questo periodo, tra ottobre e novembre, a seconda delle temperature e delle piogge. L’area di produzione DOP comprende un delimitato territorio della Provincia di L’Aquila di cui fanno parte i comuni di Barisciano, Caporciano, Fagnano alto, Fontecchio, L’Aquila, Molina Aterno, Navelli, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Demetrio nei Vestini, S. Pio delle Camere, Tione degli Abruzzi, Villa S.Angelo. La coltivazione deve essere praticata a un’altitudine compresa tra 350 e 1000 metri s.l.m.   

Gli stigmi dello zafferano contengono oltre 150 sostanze aromatiche volatili, che compongono il suo olio essenziale. È uno degli alimenti più ricchi di carotenoidi (crocetina, α-crocina, picrocrocina e safranale) che conferiscono il tipico colore giallo-oro alle pietanze. Contiene anche la vitamina A, B1 (tiamina) e B2 (riboflavina). Il costituente principale dello zafferano è il safranale, un composto organico in grado di influenzare positivamente l’attività cerebrale. Per questa ragione si usa in fitoterapia nel trattamento dei disturbi dell’umore, come sedativo e antispasmodico con attività antielmintica, efficace anche contro il mal d’auto. I suoi principi attivi regolando la produzione di alcuni neurotrasmettitori cerebrali responsabili del tono dell’umore (come la dopamina, la noradrenalina e la serotonina), sono in grado di placare l’ansia. Oltre a rendere gustosi e saporiti i più diversi piatti, la polvere di zafferano è una miniera di sostanze preziose per l’organismo. È uno dei più potenti antiossidanti, contrasta i radicali liberi, responsabili dell’accelerazione dell’invecchiamento cellulare. Favorisce le funzioni digestive, stimola l’apparato digerente, aumenta la secrezione di bile e di succhi gastrici. È molto usato anche nella preparazione di liquori digestivi. Dalle ultime ricerche lo zafferano si sta rivelando un rimedio naturale molto efficace per molti disturbi legati allo stress e alla depressione. Recenti studi hanno infatti evidenziato che lo zafferano possiede proprietà e benefici sulla parte del sistema nervoso che regola i recettori sensoriali del movimento dei muscoli e delle articolazioni, esercitando perciò un’azione calmante, analgesica e antispasmodica, che induce uno stato di rilassamento muscolare.  Lo zafferano viene usato anche come colore per la pittura. 

zafferano1Tutti coloro che lo desiderano potranno raccogliere lo zafferano, attraverso un percorso ricco di percezioni ed esperienze altamente coinvolgenti per imparare a effettuare la sfioritura e l’essicazione degli stimmi, effettuare tour fra i campi di zafferano con vespe elettriche. Tutto questo è possibile grazie all’evento “Le Vie dello Zafferano” giunto all’8° edizione che si terrà a San Pio delle Camere (AQ) il 30, 31 e 1° novembre 2021, in occasione della raccolta de Lo Zafferano dell’Aquila D.O.P.  Questo il programma delle tre giornate di “Raccogli Conosci Degusta”:  

Sabato per l’inaugurazione alle 10:30 si potrà assistere (su prenotazione) lo show cooking dello Chef William Zonfa  nel pomeriggio alle 15:00 Degustazione guidata coi formaggi, alle 17.00 performace teatrale “Nel Fiore dei ricordi” della compagnia del Teatro dei 99.  

Domenica alle ore 10:00, sarà possibile assistere alla tavola rotonda dal titolo “Made in Abruzzo” promossa dal Consorzio Qualità Abruzzo a seguire lo Show cooking  con lo chef Davide Pezzuto del ristorante D. One di Montepagano (TE) e il pasticcere Federico Marrone del ristorante Lincosta dell’Aquila durante lo show coking i professori dell’Accademia Medica illustreranno le proprietà e le valenze dello zafferano.  

Il Lunedì 1° novembre alle ore 11.00 Show coking con i maestri gelatai coordinati dal Maestro Francesco Dioletta.  

Tutto questo è stato presentato stamani nel corso di una conferenza stampa a San Pio delle Camere a cui erano presenti il Vicepresidente della Regione Abruzzo e Assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, l’Assessore al Turismo del Comune dell’Aquila, Fabrizia Aquilio, il sindaco del Comune di San Pio delle Camere, Pio Feneziani, lo Chef William Zonfa e la presidente dell’Associazione Le Vie dello Zafferano, Sonia Fiucci. 

L’assessore al Turismo della città dell’Aquila Fabrizia Aquilio ha affermato: “Grazie alle Vie dello zafferano la vita torna a scorrere nei borghi intorno alla città dell’Aquila, città territorio. Una manifestazione che si rinnova, grazie al lavoro del sindaco Pio Feneziani  e dell’associazione, con iniziative che aiutano a riflettere su tutti gli aspetti dello zafferano oltre alla gastronomia, salute e cosmesi”. 

 

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