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Marsilio, al Villa Maria Hotel di Francavilla ha tenuto il vertice dei “suoi” viste le tensioni creatisi in questo clima elettorale. Si è discusso della gestione dell’emergenza sanitaria: l’assessore Verì e Claudio D’Amario, capo dipartimento salute, non hanno nascosto la loro preoccupazione per i ritardi nella definizione della rete Covid, approvata dal Ministero, che prevede il rafforzamento dei reparti di terapia intensiva e l’ammodernamento dei Pronto soccorso.

Si è discusso sulle leggi che approderanno al voto del prossimo Consiglio comunale, ed in particolare quella urbanistica. Sugli interventi economici da mettere in campo, per primo il Cura Abruzzo 3, con la riprogrammazione dei fondi strutturali: servono circa 30 milioni per i bandi a fondo perduto, altri 45 per l’infrastrutturazione delle imprese oltre alle risorse che andranno destinate alle famiglie.

Il Recovery Fund con l’Abruzzo che, insieme alle altre Regioni, sarà chiamato a lavorare col Governo al Piano nazionale di ripresa e resilienza che andrà presentato a Bruxelles per accedere ai fondi: si punterà sulle infrastrutture, sulla sicurezza degli edifici scolastici, sui collegamenti viari e ferroviari.

Le prospettive sono piuttosto preoccupanti, ed in particolare in provincia dell’Aquila che sta sopportando l’ennesima emergenza dopo quella seguita al sisma del 2009 da cui il tessuto economico si stava ancora faticosamente riprendendo.

Nei primi sei mesi dell’anno, ci sono stati quasi 30 mila dipendenti sospesi con ammortizzatori sociali per l’emergenza sanitaria; a questi si aggiungono quasi 20mila lavoratori, partite Iva e contratti di collaborazione, che hanno usufruito del bonus.

Si dovrà puntare sui fondi messi a disposizione dalla Comunità europea ma serve programmazione; va messo in campo un piano straordinario per il lavoro, un intervento deciso su reti e servizi e un progetto concreto per la conservazione e la tutela ambientale.

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