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Termina con un sesto posto il Mondiale delle ragazze italiane guidate da coach Mirko Ceschini. Al Palaghiaccio di Roccaraso le argentine battono le azzurre con il punteggio di 3 a 0. Doppietta di Abril Bendinelli su assist di Leana Villagra e terza marcatura di María Ignacia Reina su assist di Lucila Soto. Nell’altra partita valevole per il 7° posto ad imporsi è il Messico sulla Lettonia per 2 a 0. Alla fine del match la sorpresa per il capitano delle messicane Tania Alvarez. Il difensore della squadra senior maschile, Luis Gerardo Valencia, che disputerà le partite nei prossimi giorni, è entrato in campo chiedendole la mano. In serata gli ultimi due incontri che decreteranno le medaglie. Usa – Colombia per il bronzo e Spagna e Francia per l’oro.

rocca-usaindiaMa il Mondiale di Roccaraso sa raccontare anche storie che vanno oltre il risultato sportivo o la semplice vittoria o sconfitta, come accaduto nella partita Messico – Lettonia, valevole per un piazzamento al 7°o all’8° posto del Torneo. Alla fine dell’incontro il difensore della squadra senior maschile, Luis Gerardo Valencia, è entrato in campo chiedendo la mano dellarocca2 sua ragazza, Tania Alvarez, capitano del Messico femminile, che aveva da poco battuto le Lettoni per 2 a 1, conquistando la settima posizione. Ma le sorprese e le belle storie non sono finite qui, a testimonianza di come l’Hockey Inline riesca sempre e comunque a stupire e a unire persone, atleti e appassionati, grazie a valori semplici, ma non sempre scontati, come il fair play, la condivisione della vittoria ma anche della sconfitta, il rispetto dell’avversario. Come nell’altro bellissimo episodio di grande sportività, che questa volta ha visto protagonisti gli Stati Uniti e l’India, la squadra più giovane e inesperta del torneo, sconfitta in tutte le partite del Mondiale. Le ragazze americane, dopo l’ultimo match disputato, hanno voluto incontrare la squadra femminile indiana, per regalare al giovane team avversario l’attrezzatura, le stecche da Hockey, i pattini e le ruote. Un gesto nobile per ribadire il loro rispetto verso la squadra dell’India e per sottolineare l’impegno e la voglia delle stesse giovanissime ragazze, tra i 15 e 17 anni, di voler partecipare nel migliore dei modi alla Competizione Mondiale.

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