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PRATOLA PELIGNA – Spostare la popolazione scolastica negli edifici dell’ex scuola media di via Colella e nella scuola di piazza Indipendenza avrebbe poco senso, secondo il consigliere comunale, Vincenzo Margiotta, che contesta il “piano b” individuato dall’amministrazione di Pratola Peligna in riferimento alla vicenda della vulnerabilità dell’Iti. “Il problema Sindaco non sarà solo chi pagherà le bollette, ma i laboratori”- scrive Margiotta rivolgendosi alla Di Nino. “Prima di andare dal Prefetto, Sindaco, Le chiedo urgentemente, anche domani (oggi per chi legge, ndr) di chiarire, a noi Consiglieri in Consiglio, ai Cittadini pratolani ed ai genitori dei ragazzi che frequenteranno l’I.T.I.S., se la decisione l’ha presa leggendo la valutazione sismica e statica degli edifici individuati quale piano ‘B’. In merito, non avendo io conoscenza della esistenza di valutazioni tecniche e
seppur felice di rivedere frequentate quelle strutture, ricordo che la casa di riposo alle scuole medie non è stata possibile realizzare a causa di problematiche statiche e sismiche. Oggi, in un’altra ala dello stesso edificio, invece, pretendiamo di ricoverarci degli studenti, ma al pianto terra. Incomprensibile almeno per me.
Qualora tali valutazioni non ci siano, infatti, abbandonare l’edificio dell’I.T.I.S.
(struttura inaugurata nei primi anni ’90) perché insicuro e ricoverare gli studenti in
altri edifici molto più vecchi ed abbandonati, e probabilmente con problemi peggiori, non avrebbe senso. Ma da Voi di Pratola Bellissima oramai possiamo aspettarci di tutto”- tuona Margiotta chiedendo urgenti chiarimenti alla vigilia del summit in Prefettura convocato per domani.

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