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SULMONA – Promuovere una convivenza pacifica e giusta fondata sul rispetto reciproco e su una migliore ripartizione delle risorse della terra, mediante un impegno di educazione alla pace e al dialogo, la diffusione di ideali di fraternità e di riconciliazione, la promozione del disarmo e della collaborazione fra i popoli. E’ stato questo il filo conduttore del concerto tenuto ieri sera a Spazio Pingue. Un inno all’ecumenismo e all’abbattimento delle barriere tra popoli. Un messaggio forte e chiaro che richiama alla pace e alla fratellanza grazie alla musica cattolica, ebraica e ortodossa che si sono strette la mano. Per una sera tutti sono tornati più umani, guardando alla diversità delle culture come un elemento di ricchezza e non di divisione. Un’ora e mezza di concerto, condotto da Chiara Buccini, sotto la supervisione dell’organizzatrice Sondria D’Amato e di Luigi De Salvia, Segretario Generale della sezione italiana di Religion for peace. Il repertorio ha spaziato su vari brani che hanno coinvolti anche la corale peligna di Pratola, il coro di Santa Cecilia di Fausto Settevendemmie, l’ensamble Sound System con gli ospiti della comunità terapeutica “Il Castello” di Anversa degli Abruzzi. Gran finale con “Astro del Ciel”, nel bicentenario dalla sua composizione, cantato dall’inconfondibile Caterina Pacella. “Sono soddisfatta del buon esito del concerto”- ha esordito Sondria D’Amato visibilmente emozionata. E’ stata la vera regista della manifestazione che ha unito popoli e culture diverse, portando in scena il “miracolo dell’umanità”.

Andrea D’Aurelio

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