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SULMONA – “Nessuno vuole l’impoverimento dell’ospedale di Castel di Sangro. Ci facciamo in quattro per restituire dignità al nosocomio sangrino e per quanto possiamo non ci siamo mai tirati indietro”. Così i medici dei reparti di ortopedia e chirurgia dell’ospedale Ss.ma Annunziata di Sulmona, a fronte della situazione vigente nel presidio sanitario di Castel di Sangro. Dal Ss.ma Annunziata spiegano che in un recente incontro con la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila è stato affrontato ancora una volta l’annoso e attuale problema della carenza del personale anestesiologico e chirurgico. “L’azienda sanitaria ha deciso di togliere una reperibilità notturna all’ospedale di Castel di Sangro”- continuano i medici- “questa è stata l’unica decisione presa nel corso del vertice”. L’ospedale di Sulmona già declassato a nosocomio di base dopo il piano sanitario regionale non intende in nessun modo danneggiare il presidio di Castel di Sangro. “Quello che chiediamo”- concludono i medici- “è l’indipendenza dei due presidi tramite l’investimento di adeguate risorse, anche umane. Ma per far questo occorre una mirata azione politica”. Dell’emergenza sanitaria in atto e del grave problema della carenza di organico è stata informata recentemente anche Annamaria Casini, neo sindaco di Sulmona.

Andrea D’Aurelio

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