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SULMONA –  Nel piazzale di via Marcante era arrivato con la sua “compagna” di vita, la sua auto, colma di indumenti ed effetti personali. Ha acceso il fuoco per ripararsi dal freddo, ha creato un angolo ad hoc per i servizi igienici e si è intrattenuto con quanti gli hanno fatto visita, portando cibo, coperte, caffè e indumenti. Un ex imprenditore edile di 63 anni, Jean Pierre, ha passato le notti all’addiaccio a bordo della sua auto nell’ultima settima. Una problematica che avevamo posto sabato sera con la nostra diretta sul posto e che sembra essere in via di risoluzione, almeno temporanea, dopo l’interessamento della Caritas Diocesana di Sulmona-Valva e di un gruppo di persone. Dalle prossime ore Jean Pierre sarà sistemato provvisoriamente in un B&B per una collocazione più dignitosa e per evitare di creare problemi alla sicurezza del quartiere con pesanti risvolti sul piano della propria e altri incolumità e sul fronte igienico-sanitario, non di certo irrilevante in tempo di pandemia. Ad Onda Tg arriva però lo sfogo-denuncia dei familiari, secondo i quali serve una collocazione definitiva.  Con un passato particolare alle spalle e con dei percorsi specifici che ha affrontato nell’ultimo periodo, l’uomo lo scorso mese di agosto aveva preso una casa in città. Ma la patologia di cui è affetto e il suo tenore di vita lo hanno portato, nel giro di poco tempo, a rimanere senza un tetto. Negli ultimi anni era stato preso in carico in alcune strutture del territorio. Prima a Raiano e poi a Pratola fino a quando il suo percorso sembrava giunto a capolinea. Qualcosa è andato storto. “Ci siamo mossi con gli enti competenti ed è stato nominato anche un tutore. Da alcuni mesi stiamo sollecitando senza esito i servizi sociali”- sbottano i suoi familiari che non ci stanno a passare come indifferenti e senza cuore. “Abbiamo contattato le istituzioni e che ci sentiamo in qualche modo abbandonati da quest ultime non essendo in grado di gestire la situazione. Più che di una casa ha bisogno di aiuto e di una struttura dove essere seguito passo dopo passo”- concludono i congiunti. (a.d’.a.)

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