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SULMONA – È pronta ad adire le vie legali, per il tramite dei familiari, un’anziana di 92 anni, residente a Sulmona, che ha scoperto di essere affetta da scabbia dopo sette lunghissimi mesi dalla comparsa dei primi sintomi. La malcapitata ha girato complessivamente tre ospedali, ha consultato due medici di medicina generale nonché due sanitari con specializzazione in dermatologia. Una storia che ha dell’incredibile, stando al racconto del figlio della donna, che ora è intenzionato a chiedere il risarcimento dei danni alla Asl, dal momento che con una diagnosi tempestiva si poteva evitare la diffusione della scabbia tra due nuclei familiari, quello dell’anziana in questione e quello di una vicina di casa. La 92 enne, che all’inizio dell’anno aveva subito nell’ospedale dell’Annunziata un intervento ortopedico, ha cominciato a manifestare prurito circa due mesi dopo. Da lì è partita la trafila delle visite e dei ricoveri, viste le patologie di cui è affetta la donna. Prima la presa in carico presso l’ospedale di Sulmona, poi Popoli, poi Pescara e infine di nuovo Sulmona dopo che, a distanza di sette lunghi mesi, si è arrivati a diagnosticare la scabbia che si cura con il lavaggio accurato della biancheria, con l’assunzione di creme specifiche e in alcuni casi anche di farmaci per via orale. Peccato che la 92 enne è stata trattata nel frattempo con antistaminici e cortisonici. Per cui il fisico si è fortemente indebolito con il rischio di conseguenze peggiori. La scorsa settimana, avendo bisogno di una prestazione di pronto soccorso, l’anziana è stata ricoverata nella shock room a pressione negativa, non essendo disponibili posti letto nelle malattie infettive di Avezzano e L’aquila. “Ho portato io i medicinali in ospedale e ho informato i sanitari che si trattava di scabbia”- racconta il figlio della donna che ora quasi sicuramente chiamerà in causa un legale. “Abbiamo sborsato somme considerevoli e nel frattempo anche noi abbiamo accolto la scabbia” si sfoga ancora l’uomo. Il fenomeno quindi è contenuto essenzialmente a due nuclei familiari. Il servizio di prevenzione Asl, da noi interpellato, informa che nessuna formale segnalazione è pervenuta agli operatori nell’ultimo periodo, eccetto il caso di una donna che risale a marzo 2022 e il fronte di una casa di riposo, tempestivamente gestito. “Fortunatamente nessun allarme si registra in città anche perché la scabbia viene facilmente debellata se si seguono sin da subito i trattamenti richiesti”- spiegano gli operatori. Nessun allarme in città e sul territorio mentre la storia dell’anziana è sicuramente singolare e anche grave tant’è che non si escludono strascichi di natura legale. La 92 enne ora è stata trasferita nel reparto di medicina al termine del trattamento specifico svolto contro la scabbia.

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