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L’AQUILA – Terminato il primo turno di votazioni per le amministrative, i partiti della maggioranza in Regione vogliono chiudere alcuni conti in sospeso in vista dei ballottaggi.

E cosi FI tenta una ‘reunion’ della coalizione. La lega, invece, vorrebbe fare fuori Mauro Febbo, assessore regionale al Turismo accusato di aver tradito la destra schierandosi con una lista civica con in testa i renziani.

Intanto l’opposizione con in testa il PD lancia la sfida invitando Febbo a entrare nelle fila della coalizione di minoraza: potrebbe raccogliere numerosi voti in favore del candidato Ferrara.

Se Febbo dovesse essere cacciato dalla giunta potrebbe anche accettare, lasciando all’attuale maggioranza, già orfana di Marianna Scoccia, un solo consigliere di vantaggio: 16 a 15.

In questo scenario, l’assessorato potrebbe passare a Umberto D’Annuntiis, attuale sottosegretario alla presidenza della Giunta con delega ai Trasporti, in quota Forza Italia, ed il suo posto passare all’attuale capogruppo della Lega, Pietro Quaresimale, ex sindaco di Campli.

Quest’ultimo sarebbe rimpiazzato, nel ruolo, dal consigliere regionale Emiliano Di Matteo.

Uno scenario politico dall’evidente odore di crisi che potrebbe vedere la maggioranza di centrodestra con un margine molto risicato nei confronti delle opposizioni di centrosinistra e del M5S, e con gravi tumulti all’interno dell’esecutivo. Una crisi che non conviene alla maggioranza.

A questo punto potrebbe salvarla dalla crisi l’approvazione del progetto di legge della Lega che prevede una modifica allo statuto regionale con l’aumemto del numero dei sottosegretari da uno a due senza indennità aggiuntive a quelle da consigliere.

Ad Avezzano, intanto, il coordinatore regionale di Forza Italia ha annunciato l’appoggio al secondo turno al candidato del centrodestra, il leghista Tiziano Genovesi arrivato secondo dietro al civico ed ex sindaco Giovanni Di Pangrazio. Mentre quest’ultimo pare stia cercando l’accordo con il civico Mario Babbo, appoggiato anche dal Partito democratico

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